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๐—ฆ๐—ข๐—ก๐—ข ๐—ฉ๐—˜๐—ก๐—จ๐—ง๐—ข ๐—ก๐—˜๐—Ÿ ๐— ๐—ข๐—ก๐——๐—ข ๐—ฃ๐—˜๐—ฅ ๐——๐—”๐—ฅ๐—˜ ๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—œ๐— ๐—ข๐—ก๐—œ๐—”๐—ก๐—ญ๐—” ๐—”๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—ฉ๐—˜๐—ฅ๐—œ๐—ง๐—”ฬ€

โ€ฆ ๐˜ˆ๐˜ญ๐˜ญ๐˜ฐ๐˜ณ๐˜ข ๐˜—๐˜ช๐˜ญ๐˜ข๐˜ต๐˜ฐ ๐˜จ๐˜ญ๐˜ช ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ด๐˜ด๐˜ฆ: ยซ๐˜‹๐˜ถ๐˜ฏ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ฆ ๐˜ต๐˜ถ ๐˜ด๐˜ฆ๐˜ช ๐˜ณ๐˜ฆ?ยป. ๐˜™๐˜ช๐˜ด๐˜ฑ๐˜ฐ๐˜ด๐˜ฆ ๐˜Ž๐˜ฆ๐˜ด๐˜ถฬ€: ยซ๐˜›๐˜ถ ๐˜ญ๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ค๐˜ช: ๐˜ช๐˜ฐ ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ณ๐˜ฆ. ๐˜—๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ฆ๐˜ด๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ช๐˜ฐ ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ฏ๐˜ข๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฆ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ฆ๐˜ด๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ด๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ถ๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฏ๐˜ฆ๐˜ญ ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฅ๐˜ฐ: ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฅ๐˜ข๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ด๐˜ต๐˜ช๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ช๐˜ข๐˜ฏ๐˜ป๐˜ข ๐˜ข๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ช๐˜ต๐˜ขฬ€. ๐˜Š๐˜ฉ๐˜ช ๐˜ฆฬ€ ๐˜ฅ๐˜ข๐˜ญ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ท๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ช๐˜ต๐˜ขฬ€, ๐˜ข๐˜ด๐˜ค๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ต๐˜ข ๐˜ญ๐˜ข ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ข ๐˜ท๐˜ฐ๐˜ค๐˜ฆยป (Gv 18,33-37).

๐—Ÿโ€™๐˜‚๐—น๐˜๐—ถ๐—บ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—น๐—ถ๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ผ si celebra il Signore Gesรน Re dellโ€™universo: รจ il punto culminante della storia, che ha preso lโ€™avvio nella creazione. Dio Padre, con accanto il Logos, ha creato il mondo e la storia, e questa si compie nel Cristo in un Regno di veritร  e di giustizia, di amore e di pace. Un Regno che non รจ di questo mondo, ma che รจ anche nel mondo, e a cui tende lโ€™universo tutto: รจ il fine della storia, storia di salvezza. Perciรฒ la Messa, le letture e anche il prefazio, ci presentano il Regno di Dio.

๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ฒ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐——๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐—ฒ๐—น๐—ฒ. Egli contempla il Figlio dellโ€™uomo che riceve da Dio ยซun potere eterno che non finirร  maiยป: di per sรฉ in ebraico ยซfiglio dellโ€™uomoยป indica semplicemente un uomo, ma nel tempo il termine acquista una valenza messianica, indica il Messia, e Gesรน nel Vangelo lo attribuisce a sรฉ (anzi รจ il suo titolo preferito, che ricorre una quarantina di volte; il passo piรน antico รจ forse Mc 8,31: ยซIl Figlio dellโ€™uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutatoโ€ฆ venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgereยป).

๐—ก๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ, ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—”๐—ฝ๐—ผ๐—ฐ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ฒ, ๐—–๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ผ, ๐˜ข๐˜ญ๐˜ง๐˜ข ๐˜ฆ ๐˜ฐ๐˜ฎ๐˜ฆ๐˜จ๐˜ข della storia, ci ama, ci ha liberato dai nostri peccati, ci comunica il suo potere regale, e fa di noi ยซun Regno e sacerdoti per il suo Dio e Padreยป. Un regno sacerdotale dunque, cioรจ i battezzati vengono assimilati alla sovranitร  e al sacerdozio che competono a Cristo. Lโ€™esistenza cristiana รจ una missione sacerdotale al servizio degli uomini, cioรจ unโ€™esistenza privilegiata che non appartiene a noi stessi, ma รจ destinata ad altri, a fare da ยซponteยป (Gesรน รจ il ๐˜ฑ๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ช๐˜ง๐˜ฆ๐˜น) tra Dio e gli uomini.

๐—œ๐—น ๐—ฉ๐—ฎ๐—ป๐—ด๐—ฒ๐—น๐—ผ ๐—ฒฬ€ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฐ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐—–๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ผ, nel momento piรน drammatico della sua vita. Tu โ€“ chiede Pilato โ€“ accusato di voler rapinare il potere, di essere un malfattore, di turbare lโ€™ordine costituito, tu sei re? Gesรน risponde: ยซTu dici che io sono re, ma il mio regno non รจ di questo mondoยป, non รจ in competizione con il potere politico. Gesรน รจ re non solo dei giudei, ma di tutti gli uomini. Egli ยซรจ venuto nel mondo per testimoniare la veritร ยป. Si รจ fatto uomo per rivelare chi รจ il Padre, che noi siamo suoi figli, e per fare degli uomini i suoi fratelli.

๐—ฆ๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ฎ da quella che pensavano le folle: dopo lโ€™episodio dei pani, volevano fare re Gesรน; ma egli fugge e si ritira da solo sul monte (Gv 6, 14 s). Dopo aver richiamato in vita Lazzaro, lo avevano proclamato ยซRe dโ€™Israeleยป (12,13). Le folle non avevano compreso lโ€™essenziale: Gesรน dร  il pane facendosi pane (lโ€™eucarestia), e dร  la vita donando la propria vita (la sua morte e resurrezione).

๐—Ÿ๐—ฎ ๐˜€๐˜‚๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐˜ƒ๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€. Una veritร  che รจ una persona, il Signore Gesรน (ยซIo sono la via, la veritร  e la vitaยป: 14,6), la veritร  che ci fa liberi (8,32), che ci rivela figli amati dal Padre. Il suo potere รจ non รจ il dominio, ma il servizio (cfr Mc 10,45); egli non รจ venuto per conquistare, ma per lavare i piedi ai suoi (Gv 13, 5-9); non ha dove posare il capo, ma ha la Parola del Vangelo, anzi รจ la Parola di Dio che, ascoltata e vissuta, rigenera alla vita.

๐—ฃ๐—ฎ๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฉ๐—œ, ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—œ๐—œ ๐—ฆ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—–๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ผ Vaticano II, proclamรฒ chi รจ il Signore, ยซCristo, da cui veniamo, per cui viviamo, a cui andiamo. Nessunโ€™altra luce che non sia Cristo, luce del mondo; nessunโ€™altra veritร  interessi le nostre anime che non siano le parole del Signore, unico nostro maestro; nessunโ€™altra aspirazione ci guidi, che non sia il desiderio di essere a lui assolutamente fedeli, nessunโ€™altra fiducia ci sostenga, se non la certezza che egli รจ con noiยป.

(p. Giancarlo Pani, scrittore emerito de "La Civiltร  Cattolica")

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