Federazione Italiana
Associazioni Ex-Alunni
della Compagnia di Gesù

Decisioni della Giunta Esecutiva

27 July 2009 | pubblicato da Giuseppe Ficara nella categoria Documenti, Notizie | Nessun Commento » |

Cari Amici/ Care Amiche

lo scorso 20 giugno si è riunita, a Milano, la Giunta Esecutiva della Federex, la quale ha fatto il punto della situazione ed ha preso alcune importanti decisioni operative nell’ottica di una sempre maggiore rivitalizzazionedella Federex. Fra di esse desidero richiamare la vostra attenzione sullo stato dei rapporti con la Compagnia di Gesù e sul sito internet della Federex.

  1. In attesa della risposta (prevista per l’inizio del prossimo autunno) del Padre Provinciale sulle proposte contenute nel documento programmatico del 3 settembre 2008, si è ribadito che lo spirito di tale documento, che è stato condiviso dal Padre Nicolas durante l’incontro del 13 dicembre u.s., è quello di pervenire ad una vera “collaborazione al cuore della missione”, ponendosi, gli/le Ex Alunni/e, “come corpo” al servizio della Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù e quindi impegnandosi in azioni concrete di servizio ed in un’attività di sostegno e collaborazione con le molteplici opere della Compagnia stessa ed in particolare con i collegi. Fra di esse, quella “di contribuire alla formazione alla spiritualità ed alla pedagogia ignaziane degli operatori e dei genitori dei collegi” è un mero “esempio”, ma molti sono i settori ed i campi, nei quali si può esplicitare al meglio la reciproca collaborazione fra Ex Alunni/e e Padri, che, come ha sottolineato il Padre Generale nel corso del succitato nostro incontro con lui, è oggi “pacificamente reciproca”.
    Considerato anche il fatto che l’altro punto “forte” del documento è quello di dare maggiore evidenza al patrimonio spirituale ed educativo comune degli e delle “Ex” attraverso la rivisitazione e l’ampliamento del concetto di Ex Alunno/a, la Giunta Esecutiva ha ritenuto necessario un maggiore diretto coinvolgimento delle realtà locali nella realizzazione di quella coscienza unitaria, che sta alla base della nuova struttura statutaria in via di elaborazione, ed ha quindi deciso che, d’ora in avanti (in vero in analogia con quanto da tempo già avviene con ottimi risultati a livello europeo e mondiale), il Consiglio Nazionale sia “itinerante” e che perciò si riunisca, di volta in volta, presso le varie realtà locali. Conseguentemente, atteso anche il fatto che il Padre Beneduce (delegato del Padre Provinciale per i collegi) è stato nominato Rettore del C.E.I (Centro Educativo Ignaziano - Istituto Gonzaga), si è ritenuto opportuno convocare il Consiglio Nazionale della Federex a Palermo nei giorni di sabato 7 e domenica 8 novembre pp.vv.: ho invitato il Padre Casalone ad essere presente anche solo ad una parte dei nostri lavori, onde avere la possibilità di approfondire le problematiche connesse con il nostro documento e realizzare, quindi, al meglio il nostro coinvolgimento, secondo le indicazioni della Provincia d’Italia.
    Mi rendo conto dello “sforzo” che, con questa decisone si chiede a tutti, ma l’esperienza delle riunioni “romane” dimostra che in una mezza mattinata (tale, nella sostanza, è il tempo “abituale” dei Consigli Nazionali a Roma) non è possibile approfondire compiutamente i punti in discussione, realizzare un fattivo scambio di esperienze e prendere delle decisioni che siano seriamente “condivise”.
    Inoltre ritengo che chi ha liberamente accettato di essere responsabile di Associazione si debba concretamente e fattivamente impegnare nell’espletamento del proprio mandato, anche “sacrificando” all’occorrenza un po’ del proprio tempo libero: con ciò rendendo “credibile”, agli occhi della Compagnia di Gesù ed al mondo esterno, l’azione degli Ex Alunni e delle Ex Alunne italiani/e.

    Invito quindi tutti, fin da ora, a prendere buona nota della suddetta data, a fare ogni sforzo per partecipare alla riunione di Palermo ed a segnalare al più presto, per ragioni organizzative, la consistenza delle presenze della propria Associazione.
  2. Con riferimento al sito internet della Federex (www.exalunnicdg.org - www.federex.org) desidero innanzitutto informarvi che Mario Soavi si è trasferito negli Usa per motivi di lavoro e pertanto ha lasciato l’incarico di Webmaster della Federex.
    La Giunta Esecutiva ha espresso il più vivo ringraziamento a Mario per la dedizione con cui ha svolto il suo incarico ed ha ratificato la nomina del nuovo Webmaster, che è Giuseppe Ficara di Torino (e-mail: Giuseppe punto Ficara chiocciola gmail punto com).
    La Giunta ha poi ampiamente discusso le problematiche connesse con la visibilità e la funzionalità del nostro “sito” ed ha incaricato Giuseppe Ficara di elaborare alcune proposte operative, volte anche a migliorare la comunicazione fra Associazioni.
    In particolare, poi, si è ribadita l’assoluta necessità che ogni Associazione individui, al suo interno, un incaricato per le questioni informatiche, il quale si tenga costantemente in contatto con Giuseppe Ficara, onde concordare con lui le modalità operative, che consentano di vedere riportate sul sito le informazioni e le notizie relative alle proprie iniziative ed attività.
    Inoltre verrà realizzata una “mailing list” per consentire una capillare diffusione delle notizie in tempo reale.

Cari Amici e Care Amiche, nell’augurare a tutti buone vacanze estive, consentitemi, ancora una volta, di ricordare a Voi, che liberamente avete accettato e voluto essere responsabili delle Associazioni italiane e quindi avete una missione da compiere, la necessità di un vero e convinto impegno a vivere la vita della Federex, a favorirne lo sviluppo, a diffonderne le iniziative e ad attuarne i deliberati: in una parola ad essere elementi trainanti per tutti gli Ex Alunni e le Ex Alunne italiani/e.

Arrivederci a settembre.

Giuseppe Mariano

Torino, 10 luglio 2009


Indirizzo di saluto al Padre Adolfo Nicolas S.J.

13 December 2008 | pubblicato da Giuseppe Ficara nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

M. Rev. Padre,

insieme con le Amiche e gli Amici, rappresentanti delle Associazioni Ex Alunni/e italiani/e, Le sono veramente grato per averci concesso di poterLa incontrare in occasione del 60° di fondazione della Federazione Italiana tra le Associazioni Ex Alunni/e della Compagnia di Gesù e mi consenta di approfittare della circostanza per portarLe anche il saluto del Presidente e del Direttivo della nostra Confederazione Europea, di cui mi onoro di essere uno dei Vicepresidenti.

Molto tempo è trascorso da quel 16 maggio 1948 quando, a Milano, presso l’Istituto Leone XIII°, vide la luce la Federex: tempo nel quale tutto il movimento (internazionale e nazionale) degli Ex Alunni e delle Ex Alunne ha dovuto affrontare momenti a volte anche difficili ed incomprensioni talora diffuse.
Fortunatamente queste difficoltà sono ormai del tutto superate, la Lumen Gentium ha affidato ai laici un ruolo di protagonisti nella Chiesa e le nostre Associazioni hanno avuto un riconoscimento ufficiale nel decreto 13 della 34° Congregazione Generale, oggi ripreso dal decreto 6 della 35° Congregazione Generale.

In Italia molti sono i problemi che quotidianamente ci si presentano e che sono dovuti a diversi fattori, principalmente legati a quella che è la situazione delle nostre Associazioni.
Infatti delle 10 Associazioni, che oggi ancora compongono la Federex (un tempo erano 22), la metà (5) non ha più alle spalle un collegio della Compagnia e quindi sono destinate inesorabilmente ad estinguersi, non avendo più la possibilità di attingere nell’Istituto nuova linfa. Esse comunque continuano a “sopravvivere” con grande dignità (la più ammirevole è quella del S. Tomaso di Cuneo, collegio chiuso nel 1938; ma meritano una menzione, per l’efficienza e dinamicità, anche quella del Collegio Mondragone di Roma, chiuso nel 1954 e quella del Collegio Pennisi di Acireale, chiuso nel 1978) e devono essere di esempio per tutti noi: esempio di attaccamento alla Compagnia ed ai Padri ed esempio di generoso servizio agli altri Ex Alunni/e.
In questo contesto, per non disperdere gran parte di quell’enorme potenziale umano, che rappresenta la continuità dell’azione educativa dei Collegi della Compagnia, la Federex ha ritenuto che debba essere ripensato il concetto di Ex Alunno/a, favorendo l’evoluzione da Ex Alunno/a di un singolo Istituto a quello di Ex Alunno/a della Compagnia di Gesù, in modo che, così, venga anche data maggiore evidenza al patrimonio spirituale ed educativo comune.
Ci auguriamo che questo possa consentire il riavvicinamento al nostro movimento da parte di coloro che, non avendo più un punto di riferimento, se ne sono allontanati: il nostro sforzo è quello di conoscere questi nostri amici, giovani e meno giovani, ricercarli e stimolarli in modo che ritornino a vivere ed a operare insieme a noi (quanto sta avvenendo proprio in questi giorni ci consente un certo ottimismo: infatti a Genova ed a L’Aquila si sta lavorando per “ricostituire” un’aggregazione fra gli Ex Alunni di queste due città e la presenza qui, fra noi, del Padre Guerello e di due amici de l’Aquila ne è la prova).

Questa è una delle priorità che, oggi, abbiamo individuato con la precisa volontà di “leggere i segni dei tempi ed operare una vera conversione”, secondo il discernimento ignaziano ed, in quest’ottica, la nuova dirigenza (nel gennaio scorso si è avuto il rinnovo delle cariche sociali) si è messa subito all’opera per rivitalizzare la Federazione, darle maggiore visibilità esterna, favorire un valido collegamento ed interscambio fra gli Ex Alunni/e italiani/e, formulare proposte concrete di vera collaborazione con gli Istituti Scolastici della Compagnia di Gesù e/o con altre opere della Compagnia stessa.

Già nel 1998, in occasione del 50° di fondazione, vennero fissate alcune linee di indirizzo e programmatiche nel Progetto della Federex, nel quale venne auspicata la cooperazione fra i Padri e gli Ex Alunni/e, ritenendo necessario che, da un lato, la Compagnia ricordasse agli Ex Alunni/e le esigenze di una vita cristiana fondata sul messaggio di S. Ignazio, e che la Federazione, dall’altro, fosse in grado di presentare alla Compagnia la propria visione sulle necessità apostoliche della Chiesa e di proporre i modi e le azioni con cui rispondere ad esse.

Oggi, a distanza di 10 anni da quella data, volendo vivere il suo 60° non solo come ringraziamento per il passato, ma soprattutto guardando al futuro ed avendo sempre presenti le parole del Padre Arrupe “essere radicati nel passato, immersi nel presente e protesi nel futuro”, la Federazione Italiana Ex Alunni/e ha dato vita ad un nuovo documento programmatico, destinato al nuovo Padre Provinciale d’Italia, nel quale vengono formulate proposte concrete di collaborazione con i Padri, nei Collegi ed in altre Opere, nello spirito dei documenti della Congregazione Generale e delle sollecitazioni dei Suoi predecessori, i Padri Arrupe e Kolvenbach. Esso comporta il coinvolgimento e la partecipazione “convinti, leali e disinteressati” degli “Ex” e delle “Ex” italiani/e alla missione della Compagnia di Gesù e quindi la necessità che ciascuno/a abbia la “vera volontà” di dare attuazione al “nostro” motto europeo “En Todo amar y servir”. In altre parole esso deve costituire la base di una vera “collaborazione al cuore della missione” (doc. n. 6 della XXXV° Congregazione Generale) da parte di coloro che, al di là della collocazione “geografica” di ciascuno, sono parte di un unico grande movimento, che non ha confini e che vede tutti/e uniti/e da una comunanza di valori.
Lo scorso 11 novembre abbiamo avuto modo di illustrare questo documento al Padre Casalone, (che ringrazio per aver voluto farsi qui rappresentare dal Padre Beneduce, responsabile dei collegi in Italia) ricevendo un suo primo incoraggiamento e sostegno a percorrere la strada, che in esso ci siamo indicata ed oggi, Rev. Padre, ho l’onore di presentare a Lei questo documento, in cui, come ho già sottolineato, gli Ex Alunni e le Ex Alunne italiani/e offrono la disponibilità a porsi “come corpo” al servizio della Provincia d’Italia.

Rev. Padre, tutti gli Ex Alunni e le Ex Alunne hanno ricevuto molto dai Padri e dai loro educatori.
Noi responsabili della Federex siamo ben consapevoli di questo e Le posso assicurare che faremo ogni sforzo per lavorare con senso di responsabilità, con passione e con la speranza di rendere un servizio agli Ex Alunni/e ed alla Compagnia di Gesù.
Quanto è stato fatto fino ad ora avrebbe certamente potuto essere di più e La prego quindi di voler scusare se non sempre abbiamo raggiunto quanto ci eravamo prefissati o quanto ci si aspettava da noi.
L’obiettivo che oggi ci siamo posti è sicuramente ambizioso e siamo ben consci delle nuove difficoltà che ci aspettano, ma, quali “laici e laiche facenti parte di associazioni autonome di ispirazione ignaziana”, tutti insieme vogliamo operare al nostro meglio per rendere operativo il rinnovamento a cui ho accennato, facendolo proprio e promuovendolo, in modo che gli/le Ex Alunni/e italiani/e prendano parte viva, responsabile e consapevole alla missione della Compagnia di Gesù, avendo come ideale da condividere e far fruttificare la già citata espressione di S. Ignazio “en todo amar y servir” ed avendo la consapevolezza di dover dare il proprio contributo di intelligenza, di lavoro, di cuore e di tempo per essere “leaders nel servizio” (espressione usata da Padre Kolvenbach nella celebrazione di apertura del nostro Congresso Mondiale di Bilbao/Loyola), per essere, in altre parole, persone capaci di lavorare con gli altri per il bene di tutti nel servizio del Regno di Dio.

Grazie ancora, Rev. Padre, per averci dato l’onore di poterLa oggi incontrare e grazie fin da ora per quello che ci vorrà dire: noi tutti La seguiremo con grande attenzione e “faremo tesoro” delle Sue parole.

Dott. Giuseppe Mariano

Roma 13 dicembre 2008
(Curia Generalizia Compagnia di Gesù)


Dal Presidente della Federazione

17 September 2008 | pubblicato da Giuseppe Ficara nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

Care Amiche, Cari Amici,

spero che abbiate trascorso delle piacevoli e rinfrancanti vacanze estive e che siate quindi pronti a riprendere la piena attività ed in particolare l’impegno nel movimento Ex Alunni/e.

Secondo quanto convenuto nel Consiglio Nazionale del luglio scorso ho provveduto a trasmettere al nuovo Padre Provinciale d’Italia (Carlo Casalone S.J.) il documento programmatico, approvato all’unanimità e che, per ragioni di riservatezza e correttezza verso il Padre Provinciale, allora non ho potuto fornire ai non presenti a quella riunione. Avvenuta, ora, la trasmissione al Padre Casalone, mi affretto ad allegarlo alla presente, ribadendo che esso comporta un coinvolgimento ed una partecipazione “convinti, leali e disinteressati” degli “Ex” e delle “Ex” italiani/e alla missione della Compagnia di Gesù e quindi la necessità che ciascuno/a abbia la vera volontà di attuarlo, conformemente al nostro motto europeo “En todo Amar y servir”.
Naturalmente sarà compito vostro, quali persone che liberamente hanno voluto essere responsabili delle nostre Associazioni e quindi elementi trainanti per le Ex Alunne e gli Ex Alunni, impegnarsi in prima persona, con vera convinzione, per far comprendere il significato e l’importanza del documento, che nelle nostre intenzioni, se condiviso dal Padre Provinciale, dovrà costituire la base di una vera “collaborazione al cuore della missione” (doc. n. 6 della XXXV° Congregazione Generale).
Riporto qui di seguito il testo della risposta che, molto cortesemente, il Padre Casalone mi ha inviato immediatamente dopo la ricezione, da parte sua, del più volte citato documento:

“Gentile dott. Mariano,
grazie per il messaggio e per il documento che mi avete inviato.
Le leggerò volentieri e La contatterò per valutare la modalità migliore per dare seguito alla vostra iniziativa.
Con viva cordialità nel Signore, p. Carlo Casalone”

[…]

I Vicepresidenti ed io restiamo a vostra disposizione per qualsiasi necessità e/o chiarimento e, nello spirito del documento, attendiamo da tutti indicazioni, che, nell’auspicato incontro con il Padre Casalone, ci consentano, oltre al già indicato esempio, di precisare altre “azioni concrete di servizio ed attività di sostegno e collaborazione alle molteplici opere della Compagnia di Gesù in Italia”.

Buon lavoro a tutti ed a presto.

Giuseppe Mariano

Torino, 17 settembre 2008


Lettera Federex al Provinciale d’Italia

10 September 2008 | pubblicato da Giuseppe Ficara nella categoria Documenti | Comments Off |

M. Rev. Padre
Carlo Casalone S.J.
Provinciale d’Italia della Compagnia di Gesù
Via degli Astalli 16
00186 ROMA

Come Le è noto, la Federazione Italiana tra le Associazioni Ex Alunni/e della Compagnia di Gesù (Federex) ha tenuto, il 20 gennaio di quest’anno, la propria Assemblea, che è stata l’occasione, oltre che per il rinnovo delle cariche sociali, per un ripensamento, con l’aiuto del P. Ceroni nostro Assistente, della nostra identità.
Il direttivo, rinnovato rispetto al precedente, è espressione visibile della nostra volontà di leggere i segni dei tempi e di operare fattivamente segni di conversione, sempre guidati dal discernimento, come S. Ignazio ci ha insegnato.
Siamo consci che le nostre Associazioni, in questi ultimi anni, non hanno sempre operato secondo lo stile e il modo di procedere ignaziani e ciò ha fatto sì che si allargasse il solco tra la Compagnia in Italia e le Associazioni ex alunni/e, dai più viste come concentrate a celebrare il passato, anziché impegnate a progettare il futuro.
Molte iniziative lodevoli sono state comunque intraprese da tutte le Associazioni (corsi di cultura, seminari, cineforum, eventi, attività formative interne ed esterne ai collegi, ecc.), così come molti sono stati gli ex alunni e le ex alunne che, a titolo personale, si sono impegnati concretamente, a fianco della Compagnia – o, più spesso, di singoli Gesuiti – nelle attività culturali, di apostolato sociale, di apostolato spirituale e di gestione delle opere, ma è spesso mancata una visione d’insieme e non vi è stata alla base una strategia, che consentisse non solo di fare, comunque, del bene, ma che permettesse altresì di farlo nella misura massima possibile, di raggiungere realmente il magis nella nostra azione.
Alla luce di ciò, ci permettiamo di indirizzarLe le riflessioni che seguono, affinché, se condivise, si possa iniziare insieme, all’inizio comune dei due mandati (il nostro e quello, ben più oneroso e importante, Suo) un cammino comune che ci conduca ad una vera “collaborazione al cuore della missione” (CG 35, D. 6).
Innanzi tutto è nostra intenzione rivisitare il concetto di ex-alunno/a e, con esso, ripensare i motivi di esistenza delle nostre Associazioni.
Spesso l’ex-alunno si è sentito fortemente legato al proprio Istituto, se non addirittura alla propria classe, e riconosceva dunque la propria appartenenza ad un gruppo ristretto e ben territorializzato, traendo piacere dal ritrovarsi periodicamente con i vecchi compagni di scuola, ma, talvolta, senza che ciò portasse ad una piena valorizzazione della comune matrice, dei carismi condivisi, dell’unica missione.
Il cammino di questi ultimi anni ci ha portato invece ad enucleare, come veri tratti comuni di tutti gli ex alunni, indipendentemente dal collegio nel quale si sono formati, la spiritualità e la pedagogia ignaziane, intimamente legate e trasmesseci con l’insegnamento che abbiamo ricevuto.
Qualora Lei concordi con questa nostra valutazione, è dunque nostro proponimento favorire un evoluzione dal concetto di ex-alunno/a di un singolo istituto a quello di ex-alunno/a della Compagnia di Gesù, dando così maggiore evidenza al patrimonio spirituale ed educativo comune, che non alla collocazione geografica.
Ciò non implica, come è ovvio, la soppressione di tutte quelle attività che, portate avanti in ambito locale, mantengono vivo il legame fra compagni e il senso di appartenenza al singolo collegio, ma solo il porle nella giusta ottica, subordinandole cioè ad una ben più alta ed ampia appartenenza e al riconoscimento di quei valori comuni che, soli, giustificano il reciproco impegno tra la Compagnia e i suoi ex-alunni.
In secondo luogo e come diretta conseguenza di quanto sopra, è nostro desiderio identificare un campo di azione apostolica comune.
La Congregazione Generale 35° ha identificato cinque campi che richiedono un’attenzione speciale o privilegiata e, in particolare, al punto (iii), ha invitato la Compagnia a rinforzare e rinnovare l’apostolato intellettuale (CG 35, D. 3, 39).
Ci sembra che questo campo sia particolarmente coerente con la nostra condizione laicale, con la nostra formazione e, soprattutto, con la nostra propria realtà come corpo.
Questa nostra convinzione è rafforzata da quanto espresso nel Decreto 4: “…i superiori maggiori … devono prendere in conto non solo la competenza professionale dei candidati, ma anche la comprensione che questi hanno e l’impegno che prendono in relazione alla nostra missione e al nostro modo di procedere.” (CG 35, D. 4, 48).
Chi, meglio di un ex-alunno, è cosciente del modo di procedere e della missione ignaziani?
Mossi dall’aspirazione di mettere in pratica le parole di Ignazio di Loyola “En todo amar y servir” (che sono state adottate come motto dalla nostra Confederazione Europea), sarebbe dunque nostro intendimento, sempre qualora Lei concordi, metterci, come corpo, al servizio della Provincia d’Italia, impegnandoci in azioni concrete di servizio e in un’attività di sostegno e collaborazione alle molteplici opere della stessa, e in particolare ai collegi: un mero esempio potrebbe essere contribuire alla formazione alla spiritualità e alla pedagogia ignaziane degli operatori e dei genitori dei collegi.
E’ chiaro che questo è solo il primo passo di una collaborazione con la Provincia che, speriamo, possa divenire col tempo più ampia e strutturata.
In effetti la Congregazione Generale sottolinea la necessità di una formazione specifica e continua per coloro che assumano responsabilità di governo (CG 35, D. 5, 30-32): tra i settori specifici di formazione tipicamente laicali di cui al punto 31 molti ex-alunni possiedono competenze di assoluta eccellenza.
La Federex, nel rispetto di una pari dignità e con una reciproca stima della rispettiva vocazione, può dunque divenire, prospetticamente, lo strumento della Compagnia per la formazione in queste materie, operando su tutto il territorio della Provincia ed avendo la possibilità di mettere a disposizione competenze scientifiche e professionali estese ed estremamente qualificate, nonché esperienza e relazioni , in modo da consentire così alla Provincia di adempiere alle raccomandazioni della Congregazione Generale (CG 35, D. 6, 21, c e d).
Nel porci questo obiettivo, estremamente ambizioso, siamo consci delle difficoltà che ci aspettano, molte delle quali già evidenziate dalla storia recente.
Parlando della collaborazione con i laici la stessa Congregazione Generale riconosce che “…ha condotto certuni a esitazioni – per non dire resistenze – ad accogliere pienamente l’appello della 34° Congregazione Generale.” (CG 35, D. 6, 4).
Le esperienze italiane di collaborazione con i laici sono state, sinora, non strutturate e legate a scelte individuali, piuttosto che a una visione strategica e, soprattutto, sistemica, che consentisse di identificare e formare un “bacino” di collaboratori e non solamente di sceglierne estemporaneamente qualcuno.
Anche il convegno “Gesuiti e laici: uniti nella missione” si è dimostrato, a nostro parere, ricco di contenuti, ma povero di segni concreti di conversione.
La Congregazione Generale invita nuovamente a prendere in considerazione non i singoli, ma i corpi (CG 35, D. 6, 28).
E’ dunque di tutta evidenza che, ritrovandoci pienamente tra i gruppi ignaziani considerati dalla Congregazione Generale, nel mentre Le offriamo la nostra volontà di rinnovamento e collaborazione nella missione, Le chiediamo anche sostegno e guida per il nostro futuro.
La stessa Congregazione raccomanda ai superiori maggiori “…di cercare come sostenere ed accompagnare … le associazioni autonome d’ispirazione ignaziana.” (CG 35, D. 6, 29, c): alla luce della nostra storia recente, solo con un impegno formale e, nei limiti del possibile, sostanziale della Provincia sarà possibile realmente per noi dar seguito a queste nostre intenzioni e produrre segni di conversione evidenti e sensibili.
Ci aspettiamo quindi che, qualora Lei concordi con quanto abbiamo sin qui esposto, possa dare disposizioni affinché, a livello locale, le istituzioni dei Gesuiti sostengano questo rinnovamento, facendolo proprio e promuovendolo, perché solo se la Compagnia stessa lo “sponsorizzerà”, saremo in grado di renderlo operativo e di prendere parte viva, responsabile e consapevole alla Missione della Compagnia di Gesù.
Siamo ovviamente a sua filiale disposizione per un incontro ristretto per meglio presentarLe e discutere con Lei queste nostre riflessioni.

A.M.D.G.

Dott. Giuseppe Mariano

Torino, 10 settembre 2008


Decreti approvati della XXXV Congregazione Generale della Compagnia di Gesù

9 June 2008 | pubblicato da Giuseppe Ficara nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

CG35.decrets  CG35.decretos  CG35.decrees

Sono stati pubblicati i Decreti approvati dalla XXXV Congregazione Generale della Compagnia di Gesù.
Quello che ci interessa da vicino è il n. 6 (sostituisce il n. 13 della XXXIV Congregazione Generale), che riguarda la collaborazione con i laici.
Avremo modo di discuterne approfonditamente tutti insieme.

Buona lettura.
Giuseppe Mariano