Federazione Italiana
Associazioni Ex-Alunni
della Compagnia di Gesù

Indirizzo di saluto al Padre Adolfo Nicolas S.J.

M. Rev. Padre,

insieme con le Amiche e gli Amici, rappresentanti delle Associazioni Ex Alunni/e italiani/e, Le sono veramente grato per averci concesso di poterLa incontrare in occasione del 60° di fondazione della Federazione Italiana tra le Associazioni Ex Alunni/e della Compagnia di Gesù e mi consenta di approfittare della circostanza per portarLe anche il saluto del Presidente e del Direttivo della nostra Confederazione Europea, di cui mi onoro di essere uno dei Vicepresidenti.

Molto tempo è trascorso da quel 16 maggio 1948 quando, a Milano, presso l’Istituto Leone XIII°, vide la luce la Federex: tempo nel quale tutto il movimento (internazionale e nazionale) degli Ex Alunni e delle Ex Alunne ha dovuto affrontare momenti a volte anche difficili ed incomprensioni talora diffuse.
Fortunatamente queste difficoltà sono ormai del tutto superate, la Lumen Gentium ha affidato ai laici un ruolo di protagonisti nella Chiesa e le nostre Associazioni hanno avuto un riconoscimento ufficiale nel decreto 13 della 34° Congregazione Generale, oggi ripreso dal decreto 6 della 35° Congregazione Generale.

In Italia molti sono i problemi che quotidianamente ci si presentano e che sono dovuti a diversi fattori, principalmente legati a quella che è la situazione delle nostre Associazioni.
Infatti delle 10 Associazioni, che oggi ancora compongono la Federex (un tempo erano 22), la metà (5) non ha più alle spalle un collegio della Compagnia e quindi sono destinate inesorabilmente ad estinguersi, non avendo più la possibilità di attingere nell’Istituto nuova linfa. Esse comunque continuano a “sopravvivere” con grande dignità (la più ammirevole è quella del S. Tomaso di Cuneo, collegio chiuso nel 1938; ma meritano una menzione, per l’efficienza e dinamicità, anche quella del Collegio Mondragone di Roma, chiuso nel 1954 e quella del Collegio Pennisi di Acireale, chiuso nel 1978) e devono essere di esempio per tutti noi: esempio di attaccamento alla Compagnia ed ai Padri ed esempio di generoso servizio agli altri Ex Alunni/e.
In questo contesto, per non disperdere gran parte di quell’enorme potenziale umano, che rappresenta la continuità dell’azione educativa dei Collegi della Compagnia, la Federex ha ritenuto che debba essere ripensato il concetto di Ex Alunno/a, favorendo l’evoluzione da Ex Alunno/a di un singolo Istituto a quello di Ex Alunno/a della Compagnia di Gesù, in modo che, così, venga anche data maggiore evidenza al patrimonio spirituale ed educativo comune.
Ci auguriamo che questo possa consentire il riavvicinamento al nostro movimento da parte di coloro che, non avendo più un punto di riferimento, se ne sono allontanati: il nostro sforzo è quello di conoscere questi nostri amici, giovani e meno giovani, ricercarli e stimolarli in modo che ritornino a vivere ed a operare insieme a noi (quanto sta avvenendo proprio in questi giorni ci consente un certo ottimismo: infatti a Genova ed a L’Aquila si sta lavorando per “ricostituire” un’aggregazione fra gli Ex Alunni di queste due città e la presenza qui, fra noi, del Padre Guerello e di due amici de l’Aquila ne è la prova).

Questa è una delle priorità che, oggi, abbiamo individuato con la precisa volontà di “leggere i segni dei tempi ed operare una vera conversione”, secondo il discernimento ignaziano ed, in quest’ottica, la nuova dirigenza (nel gennaio scorso si è avuto il rinnovo delle cariche sociali) si è messa subito all’opera per rivitalizzare la Federazione, darle maggiore visibilità esterna, favorire un valido collegamento ed interscambio fra gli Ex Alunni/e italiani/e, formulare proposte concrete di vera collaborazione con gli Istituti Scolastici della Compagnia di Gesù e/o con altre opere della Compagnia stessa.

Già nel 1998, in occasione del 50° di fondazione, vennero fissate alcune linee di indirizzo e programmatiche nel Progetto della Federex, nel quale venne auspicata la cooperazione fra i Padri e gli Ex Alunni/e, ritenendo necessario che, da un lato, la Compagnia ricordasse agli Ex Alunni/e le esigenze di una vita cristiana fondata sul messaggio di S. Ignazio, e che la Federazione, dall’altro, fosse in grado di presentare alla Compagnia la propria visione sulle necessità apostoliche della Chiesa e di proporre i modi e le azioni con cui rispondere ad esse.

Oggi, a distanza di 10 anni da quella data, volendo vivere il suo 60° non solo come ringraziamento per il passato, ma soprattutto guardando al futuro ed avendo sempre presenti le parole del Padre Arrupe “essere radicati nel passato, immersi nel presente e protesi nel futuro”, la Federazione Italiana Ex Alunni/e ha dato vita ad un nuovo documento programmatico, destinato al nuovo Padre Provinciale d’Italia, nel quale vengono formulate proposte concrete di collaborazione con i Padri, nei Collegi ed in altre Opere, nello spirito dei documenti della Congregazione Generale e delle sollecitazioni dei Suoi predecessori, i Padri Arrupe e Kolvenbach. Esso comporta il coinvolgimento e la partecipazione “convinti, leali e disinteressati” degli “Ex” e delle “Ex” italiani/e alla missione della Compagnia di Gesù e quindi la necessità che ciascuno/a abbia la “vera volontà” di dare attuazione al “nostro” motto europeo “En Todo amar y servir”. In altre parole esso deve costituire la base di una vera “collaborazione al cuore della missione” (doc. n. 6 della XXXV° Congregazione Generale) da parte di coloro che, al di là della collocazione “geografica” di ciascuno, sono parte di un unico grande movimento, che non ha confini e che vede tutti/e uniti/e da una comunanza di valori.
Lo scorso 11 novembre abbiamo avuto modo di illustrare questo documento al Padre Casalone, (che ringrazio per aver voluto farsi qui rappresentare dal Padre Beneduce, responsabile dei collegi in Italia) ricevendo un suo primo incoraggiamento e sostegno a percorrere la strada, che in esso ci siamo indicata ed oggi, Rev. Padre, ho l’onore di presentare a Lei questo documento, in cui, come ho già sottolineato, gli Ex Alunni e le Ex Alunne italiani/e offrono la disponibilità a porsi “come corpo” al servizio della Provincia d’Italia.

Rev. Padre, tutti gli Ex Alunni e le Ex Alunne hanno ricevuto molto dai Padri e dai loro educatori.
Noi responsabili della Federex siamo ben consapevoli di questo e Le posso assicurare che faremo ogni sforzo per lavorare con senso di responsabilità, con passione e con la speranza di rendere un servizio agli Ex Alunni/e ed alla Compagnia di Gesù.
Quanto è stato fatto fino ad ora avrebbe certamente potuto essere di più e La prego quindi di voler scusare se non sempre abbiamo raggiunto quanto ci eravamo prefissati o quanto ci si aspettava da noi.
L’obiettivo che oggi ci siamo posti è sicuramente ambizioso e siamo ben consci delle nuove difficoltà che ci aspettano, ma, quali “laici e laiche facenti parte di associazioni autonome di ispirazione ignaziana”, tutti insieme vogliamo operare al nostro meglio per rendere operativo il rinnovamento a cui ho accennato, facendolo proprio e promuovendolo, in modo che gli/le Ex Alunni/e italiani/e prendano parte viva, responsabile e consapevole alla missione della Compagnia di Gesù, avendo come ideale da condividere e far fruttificare la già citata espressione di S. Ignazio “en todo amar y servir” ed avendo la consapevolezza di dover dare il proprio contributo di intelligenza, di lavoro, di cuore e di tempo per essere “leaders nel servizio” (espressione usata da Padre Kolvenbach nella celebrazione di apertura del nostro Congresso Mondiale di Bilbao/Loyola), per essere, in altre parole, persone capaci di lavorare con gli altri per il bene di tutti nel servizio del Regno di Dio.

Grazie ancora, Rev. Padre, per averci dato l’onore di poterLa oggi incontrare e grazie fin da ora per quello che ci vorrà dire: noi tutti La seguiremo con grande attenzione e “faremo tesoro” delle Sue parole.

Dott. Giuseppe Mariano

Roma 13 dicembre 2008
(Curia Generalizia Compagnia di Gesù)


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